PORTALE TURISTICO DEL COMUNE DI SORIANO NEL CIMINO
PORTALE TURISTICO DEL COMUNE DI SORIANO NEL CIMINO

La Faggeta

La Faggeta

Immersa nel verde dei Monti Cimini, ad oltre 1000m di altitudine, la Faggeta, con la sua estensione di oltre 50 ettari, è una delle più belle espressioni naturali presenti nel Lazio, costituita da circa 10.000 alberi adulti, molti dei quali raggiungono i duecento anni di età e i 30 m di altezza. Essa, insieme a quelle delle vette dei Monti Fogliano e Venere (che in taluni punti, dato il particolare microclima, si estendono fino alla conca del lago di Vico), costituisce un raro esempio di “foresta vetusta” presente in Europa. La sommità dell’altura fu occupata da un importante abitato della tarda età del bronzo, di cui si conserva quasi interamente la vasta fortificazione perimetrale, risalente all’età del bronzo finale (1150 a.C. circa) e che racchiude un’estensione di circa 50.000 metri quadrati; il vasto recinto artificiale di pietre, forse diviso in due settori, di cui uno comprende una ulteriore e più piccola area fortificata di circa 5.000 metri quadrati (presso la torre moderna), fu identificato dagli archeologi già intorno al 1890, ma la sua esplorazione scientifica è stata affrontata solo a partire dal 1976. Negli ultimi anni il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l’Università Sapienza di Roma, sostenute dal Comune di Soriano, conducono campagne di scavo estive nel villaggio protostorico. La caratteristica principale che risalta all’occhio del turista è senz’altro la quiete che si può godere nell’attraversare i sentieri dei boschi ricchi di secolari faggi, che offrono refrigerio ed ombra nella stagione estiva e tutto il fascino del paesaggio montano nella stagione invernale. Sul posto è presente un caratteristico punto di ristoro, aperto tutto l’anno. Recentemente la Sezione CAI di Viterbo ha inaugurato il primo sentiero ufficiale CAI sul territorio della provincia viterbese, il nr. 103, di circa 14km, con partenza da Poggio Nibbio, vicino al lago di Vico, ed arrivo a Soriano, attraversando la Faggeta.

 

RUPE TREMANTE (o SASSO NATICARELLO)

E’ un enorme masso trachitico di quasi nove metri per sette, alto poco più di tre, formatosi per indurimento della lava eruttata dal vulcano Cimino, che è possibile ammirare addentrandosi nel bosco nelle adiacenze del parcheggio della Faggeta. Nonostante il suo peso si aggiri intorno alle 250 tonnellate, rimasto in bilico sopra ad una sporgenza rocciosa del terreno in seguito ad erosione della rimanente parte della base d’appoggio, può essere fatto oscillare facilmente con un semplice palo di legno usato come leva. Proprio per questa caratteristica, duemila anni fa’, Varrone ne parlò come del “totius mundi portentum”, il Gallo quale “terrestre navigium” mentre Plinio il Vecchio la descrisse definendola “naturae miraculum”. Poco più sotto, seguendo il sentiero, è possibile ammirare la sorgente di Acquagrande.